Erogatore Trichogramma

EROGATORE DI CAPSULE TRICHOGRAMMA PRASSICAE DF6T

Introduzione:
L’erogatore è compatibile e può essere portato in volo e gestito sia da sistemi APR DroneFactory delle serie DF4600 che DF800.

Il peso a vuoto del sistema è pari a 220 gr e consente di portare in volo e rilasciare 1000 capsule da 1 gr ciascuna di Trichogramma Prassicae, insetto antagonista della Piralide del Mais.
Le specifiche di progetto sono il frutto di una approfondita analisi di diversi fattori, in particolare:

– Reattività e resistenza delle ovature in ambiente non controllato in temperatura ed umidità
– Superficie coperta dal vettore a velocità di crociera e frequenza di rilascio delle capsule
– Produttività oraria relativa

Il sistema è composto da un serbatoio in carbonio ad alto modulo ultraleggero e dal sistema di erogazione delle capsule.
Il serbatoio, verniciato in stampo in colore riflettente i raggi solari al fine di ridurre la temperatura interna alla quale vengono mantenute le capsule durante il trasporto, è smontabile dal vettore tramite 4 quick release clips, l’operazione non richiede l’utilizzo di alcun attezzo. La ricarica può essere effettuata sia smontando il serbatoio dal vettore che tramite apposito imbuto. In quest’ultimo caso non è necessario smontare il serbatoio dal vettore.

Il sistema di erogazione consente di rilasciare una capsula ogni 0,7 secondi, è composto dalla meccanica di rilascio e da una scheda di controllo interfacciata con il sistema di controllo del volo del APR. Oltre ai sistemi di setup e controllo dei fine corsa degli azionamenti di sgancio, è presente un sistema di verifica dello sgancio basato su sensori ottici.

Funzionamento:
Ogni singola erogazione viene impostata e comandata dalla missione caricata sulla flight control del APR. Ad ogni richiesta di erogazione da parte della FC la scheda di gestione dell’erogatore risponde iniziando il loop di erogazione che comprende:

– Azionamento del sistema di sgancio
– Verifica di avvenuto sgancio tramite sensore ottico

Se l’erogazione non va a buon fine, il sistema tenta altre due erogazioni in sequenza, al primo sgancio rilevato la sequenza viene bloccata e si ripristina lo status di ready for launch.
Nel caso i 3 tentativi di erogazione non dovessero andare a buon fine, scatta un allarme acustico nella ground station che indica al pilota lo status di mancata erogazione.
A video compaiono le coordinate GPS del punto di mancata erogazione e tramite i log della scheda di controllo del volo è possibile fornire una mappa georiferita leggibile da GoogleEarth che mostra dove è stato erogato ogni singolo ovulo.

Il sistema è compatibile con diverse famiglie di Flight Control ma l’integrazione totale è al momento sviluppata esclusivamente per la piattaforma APM.